L’ignoranza omofoba del “finocchio”

Ignorante è il participio presente singolare del verbo ignorare, ovvero non essere a conoscenza di qualcosa.  A renderci ignoranti concorrono molti fattori, ma a determinare che noi siamo i responsabili di suddetta condizione è la mancanza di curiosità. Come mai non ci interessa neppure capire cosa significano le parole che utilizziamo? Quando diamo del “finocchio” a una persona che presumiamo essere omosessuale, siamo consapevoli del messaggio che stiamo veicolando?

Omofobia deriva dal greco omos (stesso, medesimo) e fobos (paura), è quindi la tendenza a discriminare persone con orientamento omosessuale, ad avere avversione psicologica e sociale e in alcuni casi con la manifestazione di atti di violenza verso gli omosessuali.

Più in generale l’omofobia è una delle  sottocategorie della xenofobia, ovvero la paura dello straniero, inteso come tutto ciò che è diverso da sé, dalla propria cultura e dalla propria lettura del mondo, considerata come l’unica e valida modalità di esistere.

Tornando però alle parole che veicolano l’omofobia, esse sono molte: culattone, fr***o, finocchio, ricchione, checca e molte altre legate ai vari luoghi d’Italia, ma sappiamo cosa stiamo esprimendo, oltre alla nostra spaventata e spaventante avversione?

La parola finocchio è probabilmente risalente al periodo della santa inquisizione nello stato pontificio, poiché era una spezia utilizzata per stemperare l’odore di carne bruciata di persone omosessuali condannate al rogo. Non ci sono fonti documentate, il termine si sarebbe tramandato nel vocabolario parlato. Sono presenti anche altre interpretazioni legate all’utilizzo di questo termine, e sono presenti derivazioni di significato anche per le parole omofobe citate poco prima, ma  lascio a voi la curiosità che spinge verso l’esplorazione e la ricerca.

Non ho considerazioni, interpretazioni o letture, ho solo domande: cosa è cambiato dall’olocausto? Qual è la coerenza tra la giornata della memoria e l’utilizzo quotidiano nel nostro vocabolario del termine finocchio, offendendo un essere umano con la consapevolezza che si fa riferimento a cadaveri bruciati vivi, coperti poi dai semi dell’ortaggio per alleviarne l’odore?


Dott.ssa Nicolina Capuano



Bibliografia essenziale

- Frequency of Discrimination, Harassment, and Violencein Lesbian, Gay Men, and Bisexual in Italy Concetta P. Pelullo, Gabriella Di Giuseppe, Italo F. Angelillo  

- Using a college human sexuality course to combat homophobia Anissa Rogersa*, Nick McReea and Diana L. Arntzb